L’ipertrofia dei turbinati inferiori rappresenta una delle cause più frequenti della difficoltà respiratoria nasale. Spesso associata a rinopatia cronica e aggravata da deviazioni del setto nasale, l’ipertrofia può essere trattata per via medica o chirurgica.

Cosa sono e a cosa servono i turbinati inferiori

I turbinati inferiori, situati all’interno di ciascuna cavità nasale, sono delle ossa indipendenti che si inseriscono nella parete laterale del naso, e sono ricoperti da una mucosa ricca di terminazioni nervose e strutture vascolari.

I turbinati inferiori contribuiscono al riscaldamento, umidificazione e filtrazione dell’aria inspirata oltre che alla regolazione dei flussi aerei nasali. Poiché la loro funzione si svolge nell’arco delle 24 ore, i turbinati sono sottoposti a continui stimoli irritativi, specifici, come gli allergeni, ed aspecifici, come gli agenti chimici, fisici ed endogeni.

Ipertrofia dei turbinati e rinopatia cronica

Esistono delle condizioni patologiche che trovano nel naso, ed in particolare nei turbinati inferiori, il proprio organo shock. Si introduce quindi il concetto di rinopatia cronica, che può essere allergica e non allergica, in cui a seguito di stimoli irritativi la mucosa dei turbinati mette in atto meccanismi reattivi che determinano edema della mucosa ed ipersecrezione nasale.

I sintomi della rinopatia cronica sono caratterizzati da ostruzione respiratoria nasale, ipersecrezione nasale (rinorrea), crisi di starnuti, prurito nasale e faringeo, lacrimazione, senso di ovattamento auricolare, russamento associato o meno ad episodi di apnea notturna. Nelle forme più importanti si può manifestare anche una riduzione dell’olfatto. L’ostruzione respiratoria nasale può peggiorare nei casi in cui vi sia associata una deviazione del setto nasale.

La diagnosi dell’otorinolaringoiatra

La visita otorinolaringoiatrica e la storia clinica del paziente rappresentano il primo passo verso la diagnosi e la possibile cura. Lo specialista dopo opportuni accertamenti diagnostici, che possono includere la rinofibrolaringoscopia (studio endoscopico delle vie respiratorie superiori), la rinomanometria (studio del flusso respiratorio nasale), la visita allergologica comprensiva di prick test (test allergici cutanei), effettua la diagnosi e propone la terapia più opportuna.

Come si cura l’ipertrofia dei turbinati inferiori

Il trattamento dell’ipertrofia dei turbinati inferiori può essere medico e chirurgico.

Il trattamento medico

Il trattamento medico prevede l’uso di farmaci ad uso topico e/o sistemico, che hanno come obiettivo principale quello di ridurre l’edema della mucosa e l’ipersecrezione nasale migliorando il flusso respiratorio. I tempi di risposta di questa terapia sono molto variabili, anche alcuni mesi.

L’intervento chirurgico

Il trattamento chirurgico prevede la decongestione della mucosa dei turbinati inferiori che può essere effettuata con differenti tecniche. Le più recenti sono quelle che utilizzano le radiofrequenze con ridotta diffusione di calore e ridotto danno termico dei tessuti. L’intervento prevede una degenza breve e scarso disconfort per il paziente.

Articolo revisionato dal Dottor Fulvio Paduano – Specialista in Otorinolaringoiatria presso il Polo Sanitario

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Sintomi ipertrofia dei turbinati