La lesione della cuffia dei rotatori è una patologia molto frequente soprattutto negli anziani a causa di un processo degenerativo che indebolisce i tendini da cui è costituita ma può verificarsi anche nei giovani, a seguito di traumi. Una volta diagnosticata da un ortopedico specialista della spalla, la lesione della cuffia può essere trattata sia in modo conservativo che chirurgicamente, ricorrendo ad un intervento in artroscopia.

La lesione dei tendini della cuffia dei rotatori è tra le più frequenti di tutte le rotture tendinee e sicuramente la più comune tra le patologie che colpiscono l’articolazione della spalla. In questo articolo, l’argomento viene trattato in modo completo, analizzando le possibili cause di questa lesione, i sintomi con cui si manifesta e le modalità di trattamento, sia conservativo che chirurgico (in artroscopia). Per prima cosa, però, si rende necessaria una rapida premessa, utile a inquadrare quella parte del corpo umano interessata dal disturbo, cioè la cuffia dei rotatori della spalla.

Premessa: cos’è la cuffia dei rotatori

La cuffia dei rotatori è il “cuore” dell’articolazione della spalla, la più mobile del corpo umano. È costituita da quattro muscoli e dai rispettivi tendini. Questi ultimi, essendo piuttosto grandi, creano una vera e propria cupola (da cui deriva il termine “cuffia”) che avvolge la parte superiore dell’omero e protegge l’intera articolazione. I muscoli che ne fanno parte sono:

  • muscolo sovraspinoso;
  • muscolo sottoscapolare;
  • muscolo sottospinoso;
  • piccolo rotondo.

A cosa serve questo insieme di muscoli e tendini? A stabilizzare la spalla mantenendo centrata la testa dell’omero nella glena durante i movimenti articolari.

La lesione della cuffia dei rotatori: cause, sintomi e fattori di rischio

Chiarita sinteticamente l’anatomia della cuffia dei rotatori, affrontiamo ora  il tema della sua lesione, che può interessare uno o più tendini e può essere parziale o totale, con varie forme e dimensioni. La lesione o rottura della cuffia dei rotatori si riscontra, solitamente, in pazienti di età superiore ai 60 anni, ma  può verificarsi anche in più giovane età.

A seconda della tipologia, è possibile distinguere tra:

  • lesione parziale: la rottura interessa solo una parte delle fibre del tendine, non l’intero spessore;
  • lesione totale: la rottura riguarda tutto lo spessore delle fibre tendinee;
  • lesione massiva: si estende a più di due tendini della cuffia.

L’età influisce molto sulle cause che conducono alla lesione dei tendini. Negli anziani infatti la lesione è spesso la conseguenza di un indebolimento della struttura tendinea, indotto da processi degenerativi, su cui agisce spesso un trauma anche a bassa energia che determina la lesione.

Dunque nella genesi della lesione frequentemente assistiamo ad una concomitanza di due cause: l’assottigliamento dei tendini, frutto di una degenerazione (da invecchiamento) e un evento traumatico

Anche alcune attività sportive o lavorative sono da considerare fattori di rischio. Si tratta di quelle attività che sottopongono la spalla a sollecitazioni continue (microtraumi ripetuti) o veri e propri traumi (come avviene in alcuni sport come il rugby, calcio, sci, motocross, etc. ). Inoltre, tra i fattori che contribuiscono alla genesi di questa patologia ci sono alcune patologie metaboliche, come il diabete o l’obesità. Non ultimo il  fumo, che può alterare la vascolarizzazione dei tendini.

La lesione della cuffia dei rotatori si manifesta in genere con dolore (spesso notturno) e  diminuzione della forza (anche nel sollevamento di pesi modesti). Tali sintomi causano una limitazione funzionale anche nello svolgimento delle comuni attività quotidiane.

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Lesione cuffia rotatori

 

Diagnosi e cura della lesione della cuffia dei rotatori

In presenza di uno o più dei sintomi suddetti è bene prenotare una visita presso un specialista in chirurgia della spalla. Sarà lui, infatti, a poter giungere ad una corretta diagnosi, attraverso una valutazione clinica  ed esami specifici, come la risonanza magnetica e la radiografia.

Centro diagnostica per immagini a Roma | Polo Sanitario San Feliciano

L’importante è non trascurare l’insorgenza della sintomatologia, perché questo problema può degenerare in una vera forma di invalidità.

Per la cura della lesione della cuffia dei rotatori vi sono diverse opzioni di trattamento e la scelta dipende da diversi elementi quali l’età, le richieste funzionali, le condizioni cliniche generali e, ovviamente, il tipo di lesione.

Il trattamento conservativo non chirurgico

Il trattamento conservativo della lesione della cuffia dei rotatori prevede l’associazione di riposo, terapia medica con farmaci antinfiammatori, fisioterapia ed eventualmente cicli di infiltrazioni intrarticolari con corticosteroidi e/o acido ialuronico.

L’intervento chirurgico di artroscopia della spalla

Il trattamento chirurgico consiste, invece, nella riparazione della lesione della cuffia mediante l’impianto, nella testa omerale, di ancorette di materiale riassorbibile o metallico. Tali ancorette, attraverso delle suture, consentono di reinserire il tendine nella sua sede originale. Questa operazione chirurgica, grazie ai progressi tecnologici, è interamente eseguibile con tecnica artroscopica, ovvero attraverso piccolissime incisioni cutanee che provocano un ridottissimo trauma chirurgico.

Il trattamento chirurgico di riparazione della cuffia dei rotatori richiede un periodo di immobilizzazione con tutore (circa 3/4 settimane), seguito da uno di riabilitazione motoria, con la supervisione di uno specialista.

Per approfondire: l’artroscopia della spalla

Articolo revisionato dal Dottor Stefano Di Gennaro – Specialista in chirurgia della spalla

Chirurgia della spalla a Roma