Ortopedia e chirurgia dell’anca a Roma

L’Unità Operativa di Ortopedia del Polo Sanitario San Feliciano, nel corso degli anni, ha sviluppato un’elevata competenza nel trattamento delle patologie dell’anca e, in particolar modo, nella chirurgia protesica.

D’altra parte, la protesi d’anca, con circa 100.000 interventi eseguiti in Italia ogni anno, rappresenta uno degli interventi più frequenti e di maggiore successo in chirurgia ortopedica.

Grazie al continuo sviluppo di nuovi modelli protesici, al miglioramento delle tecniche chirurgiche e anestesiologiche e a programmi riabilitativi sempre più accelerati, la protesi d’anca risulta essere una procedura chirurgica sicura ed efficace, in grado di far cessare il dolore, di aumentare la capacità di movimento e di permettere il ritorno a una vita normale.

Il candidato ideale a tale intervento è colui che, a causa di una grave degenerazione delle superfici articolari dell’anca, lamenta una severa riduzione della qualità di vita in termini di dolore e autonomia deambulatoria.

Ogni anno, lo staff medico di ortopedia e traumatologia specializzato nella protesi d’anca, realizza circa 300 interventi. L’equipe della nostra sede di via Battistini (Villa Aurora) è guidata dal Dott. Emilio Romanini, considerato uno tra i migliori specialisti a livello nazionale per la chirurgia protesica dell’anca.

L’articolazione dell’anca

L’articolazione dell’anca, tecnicamente detta articolazione coxo-femorale, è, tra tutte, quella chiamata a sopportare il maggior carico. Grazie alla sua struttura sferica, può compiere movimenti molto ampi ed è coinvolta e sollecitata nella maggior parte delle attività quotidiane. È composta da 2 elementi ossei, la cavità acetabolare del bacino e la testa del femore, che si articolano in maniera stabile e congruente grazie alla presenza della capsula fibrosa e dei legamenti.

Disturbi e patologie

Alla base delle alterazioni degenerative articolari vi sono diverse condizioni patologiche che, in breve, possiamo così riassumere:

  • Artrosi primitiva o dell’età avanzata: si manifesta, generalmente, dopo i 50 anni, spesso in pazienti con familiarità per l’artrosi.
  • Artrosi secondaria: con insorgenza più precoce e conseguente a malattie dell’infanzia o a traumi che alterano la congruenza articolare.
  • Malattie sistemiche (autoimmuni): Artrite reumatoide. È una malattia infiammatoria sistemica che a livello articolare determina l’usura e la deformazione delle superfici articolari
  • Osteonecrosi: consiste nella perdita della sfericità per collasso della testa femorale per l’insufficiente apporto vascolare. Può essere secondaria a traumi pregressi, o a prolungati trattamenti con cortisone

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