L’arrivo del vaccino contro il Covid-19 ha segnato un punto di svolta nella gestione della pandemia da Coronavirus. In Italia, le vaccinazioni sono in corso dalla fine del 2020, secondo delle priorità stabilite dal piano nazionale di vaccinazione. In questo articolo, una sintesi delle informazioni più rilevanti sul tema e le risposte alle domande più frequenti. 

Vaccino anti Covid-19, domande e risposte

La ricerca per trovare un vaccino in grado di contrastare il diffondersi del Covid 19 è iniziata già con i primi accenni di pandemia, quindi ormai molti mesi fa. Da tempo, nei principali paesi del mondo, sono partite le campagne di vaccinazione. Inoltre, negli ultimi giorni, i rallentamenti delle produzioni annunciati dalle case farmaceutiche hanno portato nuovi elementi nella discussione, Il tema del vaccino anti Coronavirus ha polarizzato il dibattito, tra favorevoli e contrari e agevolato il diffondersi di domande legittime. È sicuro? È efficace? Proviamo a rispondere.

Presso il Polo Sanitario San Feliciano (sede Villa Aurora) è possibile effettuare il tampone rapido Covid 19

Quanti sono i vaccini contro il Covid 19?

Si sente spesso parlare di “vaccino conro il Covid-19”. In realtà, però, per essere precisi, bisognerebbe parlare al plurale. I vaccini ad oggi disponibili in Italia, infatti, sono quattro, i primi due (Pfizer e Moderna) realizzati con tecnologie di nuova generazione (basate sull’RNA), gli altri due di tipo tradizionale (AstraZeneca e Johnson&Johnson). Poco prima di Natale, l’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e la Commissione Europea hanno dato il via libera al vaccino prodotto da Pfizer/Biotech (di nuova generazione). Il 6 gennaio, invece, è arrivata l’approvazione dell’altro vaccino, sempre di nuova generazione, realizzato da Moderna. Poi, a fine gennaio, è stato dato il via libera anche al vaccino AstraZeneca. Infine, a metà marzo, ha ottenuto il via libera anche il vaccino Johnson&Johnson.

Come mai il vaccino è arrivato così velocemente?

La rapidità con cui si è potuto procedere è dovuta principalmente al forte investimento economico fatto da tutti gli Stati del mondo. I governi, infatti, hanno finanziato le aziende farmaceutiche in modo da sollevarle dal rischio economico di una sperimentazione che, se avesse fallito, avrebbe avuto costi altissimi. Questo ha permesso di svolgere in simultanea attività che, normalmente, vengono divisi in almeno tre fasi, per dilazionare i finanziamenti. Inoltre, il deciso intervento economico pubblico ha permesso di prendere in considerazione anche vaccini che un’industria privata avrebbe scartato, perché costosi da produrre o da conservare.

Altro fattore che ha permesso di velocizzare la ricerca è stata la disponibilità di un numero elevatissimo (10 volte più del solito) di persone disponibili per la sperimentazione.

Ciò che è importante sottolineare, comunque, è che nessuna fase di verifica è stata saltata.

I vaccini sono efficaci e sicuri?

Ogni vaccino, prima di arrivare alla popolazione, deve passare un lunghissimo iter di sperimentazione, fatto di autorizzazioni e controlli molto severi. Questo sta avvenendo anche per quello contro il Covid-19, che perciò può considerarsi un vaccino sicuro, perché non dà gravi effetti collaterali, ed efficace.

Per quanto riguarda l’efficacia, nello specifico è bene sottolineare come questa vari a seconda del tipo di vaccino;

  • Pfizer: previene la malattia sintomatica nel 95% dei casi (dopo la seconda dose);
  • Moderna: previene la malattia sintomatica nel 94% dei casi (dopo la seconda dose);
  • Astrazeneca: previene la malattia sintomatica nell’82% dei casi (14 giorni dopo la seconda dose);
  • Johnson&Johnson: previene la malattia sintomatica nel 85% dei casi (dopo 28 giorni dall’unica dose)

Diverso è il discorso per la durata dell’immunità, sulla quale si sa ancora poco, soprattutto per i vaccini di nuova generazione, che rappresentano un’assoluta novità. Dovrebbe essere di 9-12 mesi, mentre per quelli tradizionali si stima che possa arrivare fino a 2 o 3 anni.

campagna vaccinazioni covid 19
L’inizio della campagna vaccinale presso la sede Villa Aurora (centro spoke)

Il piano di vaccinazioni anti Covid per l’Italia

Il piano strategico del Governo italiano per la vaccinazione anti Covid-19 è stato presentato in Parlamento lo scorso 4 dicembre, dal Ministro della Salute. La campagna di vaccinazione è stata avviata il 27 dicembre, giorno del cosiddetto Vaccine Day europeo. Le operazioni stanno continuano ma sono previsti ritardi, a causa del rallentamento nella produzione dei vaccini annunciato da diverse case farmaceutiche coinvolte Di seguito le informazioni principali.

Quante dosi di vaccino saranno disponibili in Italia?

Il Governo stima di avere a disposizione, per il primo trimestre del 2021, oltre 28 milioni di dosi di vaccino contro il Coronavirus. In totale, entro il primo trimestre 2022, le dosi disponibili in Italia saranno poco più di 202 milioni. Le dosi saranno fornite da sei diverse aziende farmaceutiche produttrici.

Chi verrà vaccinato prima?

Vista la non disponibilità di dosi di vaccino anti Covid, find a subito, per tutta la popolazione, il Governo ha identificate tre categorie che ricevono prioritariamente la vaccinazione (per un totale di 6,5 milioni di persone):

  • operatori sanitari e sociosanitari;
  • personale e ospiti delle residenze sanitarie assistenziali (RSA);
  • anziani (over 80).

Al livello di priorità immediatamente successivo, invece, sono inseriti (per un totale di quasi 21 milioni di individui):

  • persone tra i 60 e i 79 anni;
  • persone con almeno una patologia cronica.

Chi non verrà vaccinato

Il vaccino contro il Covid 19 non viene somministrato ai minori sotto i 16 anni. Eventuali ulteriori situazione che possono sconsigliare la somministrazione del vaccino devono essere valutate dal medico di base.

Come verrà somministrato il vaccino?

Nella maggior parte dei casi, vengono effettuate due iniezioni, a distanza di 35 giorni (Pfizer), 28 giorni (Moderna) o 12 settimane (AstraZeneca), localizzate nella parte superiore del braccio (deltoide). Per il vaccino Johnson&Johnson, invece, è necessaria la somministrazione di una sola dose.

Sarà un vaccino obbligatorio?

No, il vaccino anti Covid non è obbligatorio. La vaccinazione, quindi, avverrà su base volontaria. Ad oggi, è prevista un’unica eccezione: per il personale sanitario, infatti, è stata prevista la vaccinazione obbligatoria.

La vaccinazione sarà gratuita?

Sì, il vaccino è gratuito per tutti. Non sarà possibile vaccinarsi privatamente a pagamento.

Dove e da chi verrà fatto il vaccino?

Il vaccino viene effettuato in ospedali, strutture peri-ospedaliere, farmacie e studi medici (a seconda della tipologia). Nella fase piena di campagna di vaccinazione, le strutture coinvolte saranno 1500. A somministrare il vaccino ci penseranno medici e operatori sanitari. A tale scopo, il Governo ha previsto l’assunzione a tempo determinato di circa15 mila professionisti.

Articolo in aggiornamento, revisionato dalla Dottoressa Myriam Nasso – PhD in microbiologia medica ed immunologia, responsabile farmacia del Polo Sanitario

Presso il Polo Sanitario San Feliciano è possibile effettuare il test sierologico