Il vaccino anti Covid-19, a Roma come in tutta Italia, è arrivato il 27 dicembre, giorno del Vaccine Day in tutta Europa. La campagna di vaccinazione è partita con le categorie più sensibili, tra cui gli operatori sanitari e il personale e gli ospiti delle RSA. La sede di Villa Aurora del Polo Sanitario San Feliciano è tra i centri spoke deputati alla ricezione e stoccaggio dei vaccini e alla loro somministrazione alle categorie previste dalla Fase 1 della campagna vaccinale. 

Ormai da mesi, sui canali di informazione di tutto il mondo, girano notizie sul vaccino anti Covid 19 e sulla campagna di vaccinazione della popolazione prevista per tutto il 2021. Notizie a volte date in maniera incompleta, con pochi riferimenti scientifici, capaci di ingenerare confusione e preoccupazione. In questi casi, vista l’importanza del tema, è fondamentale, invece, affidarsi alle sole evidenze scientifiche e alle azioni ufficiali intraprese dai governi. Con questo breve articolo cerchiamo di rispondere alle domande principali sull’argomento “vaccino contro il Covid-19”. Per chiarezza, è diviso in due parti, la prima dedicata al vaccino, la seconda al piano di vaccinazione per l’Italia.

Presso il Polo Sanitario San Feliciano (sede Villa Aurora) è possibile effettuare il tampone rapido Covid 19

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Vaccinazione covid roma
L’inizio delle vaccinazioni dei sanitari ASL Roma 1 contro il Covid-19, presso la sede di Villa Aurora a Roma (centro spoke)

Vaccino anti Covid-19, l’Europa è partita il 27 dicembre

La ricerca per trovare un vaccino in grado di contrastare il diffondersi del Covid 19 è iniziata già con i primi accenni di pandemia, quindi ormai molti mesi fa. Da pochi giorni, nei principali paesi del mondo, sono partite le campagne di vaccinazione. Il tema del vaccino anti Coronavirus ha polarizzato il dibattito, tra favorevoli e contrari e agevolato il diffondersi di domande legittime. È sicuro? È efficace? Proviamo a rispondere.

Il vaccino contro il Covid è pronto?

Il vaccino è pronto. Anzi, per essere più precisi, bisognerebbe dire che il primo e il secondo vaccino sono pronti, mentre per il terzo bisognerà aspettare la metà del 2021. I vaccini in sperimentazione, infatti, sono tre, i primi due realizzati con tecnologie di nuova generazione (basate sull’RNA), il terzo di tipo tradizionale. Poco prima di Natale, l’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e la Commissione Europea hanno dato il via libera al vaccino prodotto da Pfizer/Biotech (di nuova generazione). Il 6 gennaio, invece, è arrivata l’approvazione dell’altro vaccino, sempre di nuova generazione, realizzato da Moderna.

Il 27 dicembre, data del Vaccine Day europeo, le dosi di questi due vaccini, ordinate dai diversi paesi, sono state distribuite in tutto il territorio del vecchio continente.

Come mai il vaccino è arrivato così velocemente?

La rapidità con cui si è potuto procedere è dovuta principalmente al forte investimento economico fatto da tutti gli Stati del mondo. I governi, infatti, hanno finanziato le aziende farmaceutiche in modo da sollevarle dal rischio economico di una sperimentazione che, se avesse fallito, avrebbe avuto costi altissimi. Questo ha permesso di svolgere in simultanea attività che, normalmente, vengono divisi in almeno tre fasi, per dilazionare i finanziamenti. Inoltre, il deciso intervento economico pubblico ha permesso di prendere in considerazione anche vaccini che un’industria privata avrebbe scartato, perché costosi da produrre o da conservare.

Altro fattore che ha permesso di velocizzare la ricerca è stata la disponibilità di un numero elevatissimo (10 volte più del solito) di persone disponibili per la sperimentazione.

Ciò che è importante sottolineare, comunque, è che nessuna fase di verifica è stata saltata.

È un vaccino efficace e sicuro?

Ogni vaccino, prima di arrivare alla popolazione, deve passare un lunghissimo iter di sperimentazione, fatto di autorizzazioni e controlli molto severi. Questo sta avvenendo anche per quello contro il Covid-19, che perciò può considerarsi un vaccino sicuro, perché non dà gravi effetti collaterali, ed efficace. È bene sottolineare, inoltre, che non contiene virus (né del Covid, né altri) e quindi non può provocare malattie.

Per quanto riguarda l’efficacia, nello specifico è bene sottolineare come questa vari a seconda del tipo di vaccino; nel più performante arriva al 95% (trascorsa una settimana dall’iniezione della seconda dose). Diverso è il discorso per la durata dell’immunità, sulla quale si sa ancora poco, soprattutto per i vaccini di nuova generazione, che rappresentano un’assoluta novità. Dovrebbe essere di 9-12 mesi, mentre per quelli tradizionali si stima che possa arrivare fino a 2 o 3 anni.

Quali sono i possibili effetti collaterali?

La sperimentazione del vaccino Pfizer ha mostrato l’insorgenza limitata di effetti collaterali. In 1 caso su 10 si sono manifestati dolore e gonfiore nel punto dell’iniezione, stanchezza, mal di testa, dolore ai muscoli e alle articolazioni, brividi e febbre. Ancora meno frequenti i casi di arrossamento della parte e di nausea. Prurito localizzato, dolore agli arti, ingrossamento dei linfonodi, difficoltà ad addormentarsi e sensazione di malessere, invece, sono stati effetti avvertiti da meno di 1 persona su 100. Infine, la debolezza nei muscoli di un lato del viso si è verificata raramente, in meno di 1 caso su 1000. L’unica patologia severa registrata come reazione avversa, ma pur sempre benigna, è l’ingrossamento delle ghiandole linfatiche.

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campagna vaccinazioni covid 19
L’inizio della campagna vaccinale presso la sede Villa Aurora (centro spoke)

Il piano di vaccinazioni anti Covid per l’Italia

Il piano strategico del Governo italiano per la vaccinazione anti Covid-19 è stato presentato in Parlamento lo scorso 4 dicembre, dal Ministro della Salute. La campagna di vaccinazione è stata avviata il 27 dicembre, giorno del cosiddetto Vaccine Day europeo. Di seguito le informazioni principali.

Quante dosi di vaccino saranno disponibili in Italia?

Il Governo stima di avere a disposizione, per il primo trimestre del 2021, oltre 28 milioni di dosi di vaccino contro il Coronavirus. In totale, entro il primo trimestre 2022, le dosi disponibili in Italia saranno poco più di 202 milioni. Le dosi saranno fornite da sei diverse aziende farmaceutiche produttrici.

Chi verrà vaccinato prima?

Vista la non disponibilità di dosi di vaccino anti Covid, find a subito, per tutta la popolazione, il Governo ha identificate tre categorie che riceveranno prioritariamente la vaccinazione (per un totale di 6,5 milioni di persone):

  • operatori sanitari e sociosanitari;
  • personale e ospiti delle residenze sanitarie assistenziali (RSA);
  • anziani (over 80).

Al livello di priorità immediatamente successivo, invece, sono inseriti (per un totale di quasi 21 milioni di individui):

  • persone tra i 60 e i 79 anni;
  • persone con almeno una patologia cronica.

Chi non verrà vaccinato

Il vaccino contro il Covid 19 non sarà somministrato ai minori sotto i 16 anni. Inoltre, saranno escluse dalla vaccinazione (o incluse solo sotto stretto controllo medico) le categorie che presentano patologie o situazioni particolari come:

  • persone con una storia di gravi allergie o reazioni anafilattiche;
  • donne in gravidanza (incluse ma previa autorizzazione del medico);
  • pazienti in trattamento con anticoagulanti.

Come verrà somministrato il vaccino?

Saranno effettuate due iniezioni, a distanza di 21 (Pfizer) o 28 (Moderna) giorni l’una dall’altra, localizzate nella parte superiore del braccio (deltoide).

Sarà un vaccino obbligatorio?

No, il vaccino anti Covid non sarà obbligatorio. La vaccinazione, quindi, avverrà su base volontaria.

La vaccinazione sarà gratuita?

Sì, il vaccino sarà gratuito per tutti. Non sarà possibile vaccinarsi privatamente a pagamento.

Dove e da chi verrà fatto il vaccino?

Il vaccino verrà effettuato in ospedali e strutture peri-ospedaliere specificatamente individuati dal Ministero della Salute e dislocati in tutta Italia. Nella fase piena di campagna di vaccinazione, le strutture coinvolte saranno 1500. A somministrare il vaccino ci penseranno medici e operatori sanitari. A tale scopo, il Governo ha in programma l’assunzione a tempo determinato di circa15 mila professionisti.

Articolo in aggiornamento, revisionato dalla Dottoressa Myriam Nasso – PhD in microbiologia medica ed immunologia, responsabile farmacia del Polo Sanitario

Presso il Polo Sanitario San Feliciano è possibile effettuare il test sierologico